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cop_Roncoroni Manuale«Da quando la stampa è diventata un’operazione tanto facile, abbiamo del tutto dimenticato la santità che spira da ogni lettera stampata»: Elias Canetti ha sempre più ragione, soprattutto ora che basta un clic per saltare la filiera editoriale: si invia tramite internet il file del proprio romanzo nel cassetto e ci si sente uno scrittore: ecco in poco tempo il libro in vendita nei bookshop on line. Sembra ormai facile eludere tutta l’officina redazionale che da sempre impone a ciò che si pubblica un sano editing. Ma aprendo certi volumi self service quanto si rimpiange che all’autore esordiente nessuno abbia insegnato non tanto a scrivere racconti o poesie ma almeno  qualcosa che può sembrare meno nobile eppure è forse più importate: scrivere in modo corretto, ancora prima di qualsiasi creatività e ispirazione. È l’intento meritorio del Manuale di scrittura non creativa firmato da Federico Roncoroni, brillante esperto della nostra lingua di cui ha firmato la grammatica scolastica più adottata nel mondo e autore di un recente Sillabario della memoria (Salani), piacevole «Viaggio sentimentale tra le parole amate», quelle che «rievocano ricordi a cascata o scatenano sensazioni e sentimenti profondi». Tre le sezioni del corposo ma chiarissimo manuale: i principi fondamentali (come «descrivere, raccontare, esporre, interpretare, valutare, argomentare»), gli errori ortografici e grammaticali più frequenti e un dizionario ragionato di nomenclatura (c’è sempre qualche parola in più da riporre nel proprio bagaglio lessicale, soprattutto per descrivere cose comuni: come un colore o una casa). La lettura risulta piacevole, anche con citazioni ironiche, da Sofocle («I buoni ragionamenti fanno più presa di un paio di mani robuste») a Karl Kraus («Non avere un pensiero e saperlo esporre: è questo che fa di uno un giornalista»), Sarà per tutti utile tenere il libro vicino ai dizionari per un dubbio o un suggerimento mentre si scrive una lettera o una relazione di lavoro, ma anche un romanzo. Nell’idea che «scrivere bene significa pensare bene», come diceva Thomas Mann aggiungendo: «e di qui ci vuole poco per arrivare ad agire bene».

Roberto Cicala, in “Stilos”, aprile 2011

Federico Roncoroni, Manuale di scrittura non creativa, Bur, pp. 544, euro 13

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