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cop_Librinecessari Feltrinelli«Una casa editrice impegnata a cogliere l’urgente che può durare» fa «libri per rappresentare, o meglio anticipare»: così nel catalogo storico Carlo Feltrinelli, il figlio del fondatore di «un’editoria che magari ha torto lì per lì ma che quasi per scommessa io ritengo abbia ragione nel senso della storia». Queste parole sono invece di Giangiacomo, in pieno Sessantotto, al termine del suo primo entusiasmante decennio di editore, quegli anni 1955-1965 identificati dal titolo “Libri necessari” di una ricca ricerca sulle sue edizioni letterarie, densa di utili dati e avvincenti citazioni epistolari, con cui Roberta Cesana illumina le collane delle origini fino ai primi passi nella letteratura latino-americana. Molti oggi, prima di fantasticare su futuro dell’editoria al tempo degli e-book e sul significato di letteratura impegnata, potrebbero proficuamente meditare il senso della sperimentazione, mutatis mutandis, nella storia Feltrinelli, ma con una verità tipica del settore che spesso si fa finta di dimenticare: per crescere ci vogliono investimenti oltre che idee. E Giangiacomo, grazie al suo capitale, poteva farli alla grande, fin da quel 18 giugno 1955 quando esce I flagello della svastica di Lord Russel con cui il ventinovenne «bibliofilo ideologico» Giangiacomo fonda il suo futuro impero di carta sulle ceneri della Cooperativa del libro popolare (i librini col simbolo del canguro, poi rimasto, che facevano concorrenza alla Bur). Sono anni gloriosi con casi letterari immediati capaci di cambiamenti sociali alla distanza (così Attilio Mauro Caproni, un maestro, nella prefazione). Subito nel 1957 la prima libreria a Pisa e il colpaccio del dottor Zivago, primo best seller internazionale del dopoguerra; un successo aggressivo anche nelle copertine, con un «più giovanile senso dell’attualità» per dirla con Ferretti, fino ad arrivare a 6643 titoli in 50 anni. Il volume ricostruisce la «laica vocazione» di una casa editrice divenuta bene pubblico: perché «i romanzi vivi sono quelli che colgono  cambiamenti… Esistono “libri necessari”». Ieri come, soprattutto, oggi.

Roberto Cicala, in “Stilos”, ottobre 2010

Roberta Cesana, “Libri necessari”. Le edizioni letterarie Feltrinelli, Unicopli, pp. 584, euro 20.cop_Librinecessari Feltrinelli

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