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cop_Tirature Lab lib4«Capire le strade, i sentieri, con ossessione inconsapevole, con una capacità maledetta di capire sino in fondo»: è un passo di Gomorra, il successo più eclatante dell’attuale realismo letterario e libro borderline quanto a genere: narrativo e saggistico insieme. Non a caso il reportage di Saviano, dal mese scorso in edizione “Oscar”, viene dalla collana Mondadori “Strade blu”, ibrida per natura. E l’ibridazione dei generi è una delle forme con cui, ha scritto Paolo Di Stefano sul “Corriere”, «di questi tempi la letteratura non può fare a meno di saccheggiare la vita». Viene in mente la “molteplicità” come valore. Ne parlava Calvino nelle Lezioni americane citando il Pasticciaccio di Gadda: rappresentare il mondo come «garbuglio»; usando prima di tutto la lingua e, perché no, il dialetto. Si parla anche di questo in Tirature ’10, l’annuario letterario-editoriale curato da Vittorio Spinazzola e quest’anno dedicato, con un po’ di ironia, al New Italian Realism. Pensiamo anche alla Milano è una selva oscura di Laura Pariani, ora pubblicato da Einaudi, in cui il dialetto offre i suoni schietti, ma anche gli odori, a una storia di emarginazione negli anni del boom economico e di piazza Fontana. E per scrivere («scrivere del cuore marcio dell’Italia fa parte della nostra tradizione» scrive Ferroni sull’ultimo “Reset”) serve anche la “poliedricità”, termine usato da Mario Desiati di recente su “Repubblica” a proposito di un Pasolini sempre attuale, perché capace di intercettare l’aspetto polimorfo del mondo moderno. Infatti si parla anche di “responsabilità” per narrare il mondo e l’Italia: questo aspetto, da sottolineare senza che appaia retorico, è addirittura fondativo per il realismo, che resta sempre anche sperimentazione. In un recente libro a più voci, Il dèmone dell’anticipazione, torna lo sperimentare di Vittorini: con l’editing agli autori, con la progettazione di collane da “Corona” ai “Gettoni”, con la volontà di parlare per conto dei lettori. è una lezione di cui l’editoria ha bisogno, riscoprendo un ascolto costante dei giovani che, sempre più immersi nella realtà, vogliono «infangare le scarpe prima di scrivere».

Roberto Cicala, in “Stilos”, maggio 2010

Tirature ’10. New Italian Realism, a cura di Vittorio Spinazzola, Il Saggiatore-Fondazione Mondadori, pp. 256, euro 23.

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